Una guida alle scelte che gli enti non profit devono operare in funzione degli specifici regimi fiscali introdotti dalla Riforma del Terzo Settore.
La Riforma del Terzo Settore pone gli enti non profit di fronte a scelte strategiche fondamentali, destinate a incidere profondamente sul futuro di questi enti. Per operare scelte consapevoli circa la veste giuridica da adottare, uno dei nodi più importanti da affrontare è sicuramente quello fiscale.
Infatti, con l’introduzione del Codice del Terzo Settore si sono venuti a delineare, ai fini fiscali, due distinti concetti di “enti non commerciali” basati su diversi presupposti, a cui sono legati specifici regimi fiscali. In base al confronto tra il regime fiscale esistente e quello proposto dalla riforma, a parità di altre condizioni, alcuni soggetti opteranno per l’acquisizione della qualifica di impresa sociale o per l’iscrizione in altri Enti del Terzo Settore (ETS). E ciò, non solo tenendo conto del possesso dei requisiti (soggettivi e oggettivi), ma anche in base a un calcolo di convenienza.
Indice sintetico
- 1. Ente del Terzo Settore (ETS) e Impresa Sociale (IS): caratteristiche a confronto
- Alternative possibili e criticità
- Alcuni casi concreti
- Le recenti modifiche al codice del terzo settore