Dopo quasi quattro anni di ansiosa attesa, è arrivato l’Accordo Stato-Regioni sulla formazione.
L’ebook non si limita a fornire l’abituale descrizione dei meccanismi destinati a disciplinare i destinatari e i garanti della formazione, ma il suo intento è più ambizioso: verificare se, e in quale misura, si tratti di meccanismi idonei a rimediare alle carenze nella formazione che costituiscono un filo conduttore degli infortuni e persino dei disastri che stanno ferendo il nostro Paese, e a fornire alle imprese strumenti effettivamente utili per non incorrere nelle conseguenti responsabilità penali.
Nell'ebook non si vogliono solo analizzare i meccanismi introdotti in materia di formazione, ma si perseguono ulteriori finalità purtroppo largamente insoddisfatte. Anzitutto, collocare siffatti meccanismi nel quadro degli insegnamenti della Corte di Cassazione e cogliere per tale via responsabilità penali dei garanti della sicurezza - a partire dagli stessi vertici delle imprese private e pubbliche - altrimenti destinate a rimanere inattese. Inoltre, porre in luce le connessioni con le normative più recenti, dalla legge n. 215/2021 alla Legge sulla Patente a punti e alle discipline ultimamente dettate in tema di rischio calore. E ancora raccogliere i messaggi ultimamente lanciati a ritmo crescente da organizzazioni internazionali quali l’EU-OSHA e l’OIL al fine di richiamare l’attenzione dei responsabili politici e dei ricercatori sui “rischi emergenti” e sull’Intelligenza Artificiale in materia di sicurezza del lavoro. Tutto questo su un presupposto basilare, ma a sorpresa inesplorato: il rapporto di un Accordo Stato-Regioni con le ulteriori fonti normative, a partire dal TUSL.
A chi si rivolge
- Professionisti tecnici (Ingegneri, Architetti, Geometri, Periti)
- Progettisti
- Ricercatori
- Organizzazioni dei datori di lavoro e sindacati
- Responsabili politici
- Intermediari del lavoro
- Consulenti
- Commercialisti